Sono nata in Puglia, coltivo le passioni per la lettura, il disegno, la musica, il cinema, il web, la pubblicità, e ho un vizio da cui non intendo guarire: la scrittura.

Al tempo della scuola, rifiutavo l’idea di essere passata da prima della classe ad anonima adolescente solitaria e svogliata, ma a chi mi chiedeva perché non studiassi, non riuscivo a rispondere: io leggo, io scrivo. Scrivevo per me sola, e non avrei permesso a nessuno di sbirciare in quei quaderni, perché avrebbe significato lasciare che si guardasse dentro di me. Solo con il tempo ho cominciato a capire che far leggere ad altri ciò che scrivevo poteva aiutarmi a migliorare ed essermi di stimolo.

Ho cominciato con la pubblicazione di qualche racconto, poi è arrivata la Enrico Folci Editore, che ha creduto ne “Il giardino irraggiungibile”, il mio romanzo d’esordio.

Oggi vivo l’incomparabile ebbrezza di vedere realizzato questo grande desiderio; domani scriverò, scriverò ancora, perché è un modo di esprimermi e perché è bello sapere che, qualunque cosa accada, avrò sempre questo giardino irraggiungibile dove rifugiarmi.